Il Gran Premio del Messico è tornato nel Circus della F.1 nel 2015, dopo 23 anni di assenza: in quell’occasione, a vincere è Nico Rosberg sulla Mercedes. Lo storico circuito, profondamente rinnovato rispetto alla prima versione, è situato in un parco di Città del Messico ed è dedicato alla memoria dei fratelli Ricardo e Pedro Rodriguez, piloti di valore degli anni 60, entrambi scomparsi in incidenti in pista. Una delle particolarità di questa pista è la sua posizione geografica: sorge a quota 2.300 metri sul livello del mare e questo influisce su diversi aspetti. In particolar modo, a quell'altitudine l'aria è meno densa e per questo diminuisce la resistenza all'avanzamento. Di conseguenza, le monoposto sfrecciano ancora più veloci, pur disponendo del massimo carico aerodinamico, come quello che si usa in gare come il GP di Monaco. L'aria più rarefatta ha ripercussioni indirette anche sotto il profilo tecnico per le auto, poiché le temperature dei motori e dei freni possono facilmente alzarsi. Inoltre, la mancanza di carico aerodinamico tende a far scivolare di più le monoposto e questo fa sì che sulle gomme possa presentarsi facilmente il fenomeno del graining: dunque, la gestione dei pneumatici risulta cruciale per affrontare al meglio la gara. Infine, anche sotto il profilo umano può presentarsi qualche difficoltà: guidare ad alta quota rende tutto più complicato per i piloti. Il circuito di Città del Messico misura 4.304 metri, mentre il Gran Premio prevede 71 giri per un totale di 305,354 chilometri. Il primo settore è rapidissimo, con due lunghi tratti dritti separati da una chicane (curve da 1 a 3): sul rettilineo dei box, nel 2016, la Mercedes di Valtteri Bottas ha raggiunto la velocità in gara più elevata di sempre, riuscendo a toccare i 372 km/h. I restanti due settori sono invece più tortuosi: per esempio, le modifiche apportate in vista del GP del 2015 hanno dimezzato la vecchia curva parabolica Peraltada, dedicata a Nigel Mansell. Nel 2020 il GP del Messico non si è disputato a causa della pandemia del coronavirus, ma si è tornati a Città del Messico nel 2021 quando a vincere è stato Max Verstappen con la Red Bull. Il circuito Hermanos Rodriguez ospita la ventunesima gara del Mondiale di Formula 1 2022, in programma il 30 ottobre.