Il circuito di Baku si snoda tra le strade più antiche della capitale dell'Azerbaigian, Stato caucasico resosi indipendente dall’Urss nel 1991 e situato ai confini del Vecchio Continente. Il debutto della F1 a Baku avviene nel 2016 come GP d’Europa: solamente l’anno successivo il tracciato ha ospitato il Mondiale con la denominazione ufficiale di Gran Premio dell’Azerbaigian. L’edizione del 2020 è stata cancellata, a causa della pandemia del coronavirus, ma nel 2021 si è corsa un’edizione particolarmente movimentata che ha visto vincere Sergio Perez (Red Bull) davanti a Sebastian Vettel (Aston Martin) e Pierre Gasly (Scuderia AlphaTauri). Il tracciato azero misura 6.003 metri ed è il terzo più lungo del Circus, dopo Spa-Francorchamps e Jeddah. A Baku si percorrono 51 tornate, per una distanza di gara totale di 306,049 km. Il record sul giro in gara è stato segnato nel GP dell'Azerbaigian 2019 da Charles Leclerc che, con la sua Ferrari, ha ottenuto un tempo di 1:43.009. Il giro più veloce in prova è invece di Valtteri Bottas (Mercedes, 2019) con 1:40.495. Una delle particolarità del circuito di Baku è che il suo rettilineo principale, che si affaccia sul Mar Caspio, è lungo ben 2.200 metri. Proprio in questo tratto, nel 2016, la Williams guidata da Bottas ha toccato i 378 km/h, segnando così la velocità più alta di sempre registrata in Formula 1. Ben più tortuosa e insidiosa, con sede stradale stretta, è la parte intermedia del secondo settore, nei pressi della Torre della Vergine. Il Gran Premio dell’Azerbaijan 2022 si corre domenica 12 giugno 2022.