Ricavato sulle strade del piccolo Principato di Monaco, il circuito di Montecarlo - oltre a essere il tracciato più famoso, glamour e riconoscibile al mondo - rappresenta un vero e proprio unicum nel Mondiale. Il GP di Monaco è un appuntamento classico della F.1 ed è presente in calendario fin dalla prima edizione del Mondiale nel 1950, così come i GP di Italia, Gran Bretagna, Belgio e Francia, ma, a differenza di tutti questi, è l’unico a essersi disputato sempre sullo stesso circuito. Le 66 gare corse sulle strade di Montecarlo (vennero saltati gli anni tra il 1951 e il 1954, oltre che il 2020 per la pandemia del Covid) pongono questo circuito al secondo posto di tutti i tempi, dietro solamente alle 70 gare ospitate da Monza, l’altro pilastro della storia di questo sport. Il tracciato, che in 70 anni ha subito soltanto lievi modifiche, misura poco più di 3.300 metri ed è il più corto del mondiale, oltre che il terzo più breve di sempre, dietro solo a quello dell’aeroporto di Zeltweg (dove si è corso una volta nel 1964) e a quello di Long Beach (otto gare a cavallo tra anni 70 e 80). Nonostante la pista sia così corta, il numero dei giri è di 78 tornate, cosa che lo rende l’unico GP del calendario a non rispettare la canonica distanza di 305 km, fermandosi attorno a 260 km, a causa della lentezza del circuito e delle basse medie di gara. In quella che è da sempre molto più di una semplice gara, bensì un vero e proprio evento mondano tra yacht, vip, feste e avvenimenti collaterali di ogni tipo, una vittoria costituisceuno dei più grandi onori possibili per un pilota, tant’è che (in alternativa al titolo Mondiale di F.1) fa parte della cosiddetta “Triple crown” insieme con la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Le Mans, il trittico di gare più famose al mondo che finora soltanto Graham Hill è riuscito a conquistare. Proprio il pilota britannico, padre del poi campione del mondo Damon, si è guadagnato l’appellativo di Mr. Monaco vincendo per ben cinque volte questa gara. In anni più recenti, anche Michael Schumacher ha conquistato cinque successi, ma il primatista resta Ayrton Senna, capace di vincere sei volte (di cui cinque consecutive): entrambi record ancora imbattuti. La particolarità del 2022 è che, per la prima volta nella storia, le prove libere non saranno anticipate al giovedì, ma si svolgeranno ugualmente il venerdì come per tutti gli altri GP dell’anno.